POST PRODUCTION

Opera Relazionale

L’Arte relazionale, non produce opere ma possibilità di vita.
L’obiettivo è ben inteso concettuale: arrivare alla consapevolezza che ognuna di noi, con il proprio agire dato dalle proprie scelte, ha un valore. Ma come realizzare e condividere ciò concretamente, davanti alle urgenze del vivere? Come dare vita ad azioni?
Ci diceva Simone de Beauvoir che la prima forma di indipendenza è quella economica, in questa nostra società dove il denaro non è più solo un titolo giuridico ma la prima materia di scambio, dobbiamo allora fare qualcosa per procurarcelo.
Un artista relazionale come lo può fare? Opere Collettive.
Insieme realizziamo tappeti, utili tappeti con materiale di riciclo, risultanza della lavorazione delle calze. Li realizziamo a tessere, cellule che insieme diventano opera, organismo.
Ci scriviamo sopra con lettere o figure archetipe della nostra storia, che nascono dalle nostre vite, dalle nostre conversazioni, dalle nostre domande.
E poi proviamo a scambiarli, questo ci fa fare esperienza del piacere d’essere autrici, di produrre bellezza e “ricchezza” condivisa, realmente.

Patrizia Fratus